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lunedì 14 aprile 2025

Rimini Marathon, i guerrieri al 41esimo chilometro

Le ultime energie fisiche e mentali verso il traguardo, al 41esimo chilometro della decima edizione della Rimini Marathon. Lungo la strada sterrata che costeggia il Marecchia, il glicogeno è praticamente esaurito, ma le gambe vanno per fiato, inerzia e allenamento e la testa ha solo il count down degli ultimi metri, infiniti eppure ormai pochi, verso il traguardo. I guerrieri riminesi stringono i denti sotto le nubi di un cielo severo ma non impietoso, che solo alla quarta ora riprenderà a versare le prime gocce di una leggera precipitazione. Inconfondibili i top runner: silenziosi, veloci e statuari, con ben due donne fra i primi dieci finisher. Irresistibili gli altri, più vulnerabili e sofferenti, ma mai domi e ancora con la forza di alzare la testa e regalare un sorriso, una linguaccia, un pollice in su a chi li applaude e incoraggia. Qualche triatleta, diversi ultra, un quasi ventunenne, varie teste canute - eppure sono loro l'altra parte del cuore pulsante di un meraviglioso evento collettivo.

Alcune foto:

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domenica 13 aprile 2025

Dieci volte Marathon: la Rimini che corre batte la pioggia a suon di magie

 E' stata come un grande incantesimo la decima edizione della Rimini Marathon, così bella e coinvolgente che non poteva che esserci un po' di pioggia (leggera e fortunatamente discontinua) per renderla poco meno che perfetta. Migliaia di iscritti, famiglie, camminatori, spingitori con i loro angeli ma soprattutto amicizia, sorrisi, collaborazione e voglia di rendere unico un evento che ha saputo rinnovarsi e accettare la sfida del cambio di location, vincendola e valorizzando di più location come i viali di Viserba e Torre Pedrera, Borgo San Giuliano e la zona della darsena, ma mantenendo i tragitti lungo storia e arte come il Ponte di Tiberio, le piazze del centro, il passaggio all'Arco di Augusto, con tanto di passerella lungo il Parco Fabbri fino all'apoteosi di Piazzale Kennedy, moderno e scintillante.

Gran lavoro di tutti con tutti, in perfetto spirito romagnolo, con i tesserati della società organizzatrice Rimini Marathon prima ad aiutare fra pass, pettorali e informazioni, poi a mettersi canotta e scarpini e sgambare assieme al serpentone umano, colorato e rumoroso più che mai. 

Applausi ai vincitori ovvero Daniele Massetti e la top runner Federica Moroni nella distanza regina e Luca Parisi e Giulia Vettor per la mezza (QUI tutti i risultati), in una giornata in cui ad esultare sono stati in tanti, fra impegno, folklore, divertimento e commozione.

Le prime immagini: il via e l'ultimo km della Mezza

Partenze

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domenica 28 maggio 2023

Tante distanze ma un comune denominatore a Morciano: divertirsi correndo

Edizione 2023 per la 6 ore della Spianata con la Mortadella, l'evento podistico per eccellenza di Morciano organizzato dallo sportivo Luca "Super Mortadello" Ricci e dal suo staff. Al parco urbano del Conca, al via una mezza maratona, una maratona e soprattutto una 6 ore e addirittura una 8 ore, con partenza unica alle 12. 

Alle 18,30, con in gara solo gli eroici ultra delle 8 ore, spazio invece a due gare non competitive: una Family Run e una Beer Run con previsti 5 giri del parco e altrettante Birre del Bagnino per concorrente.

In un luogo ameno e sotto un sole estivo, fra visitatori, famiglie con bambini e cani a passeggio e ciclisti, l'allegria e la grinta dei corridori si è via via unita alle note della live band Beyond the Ship. Immancabile il ristoro, mentre a fine gara medaglie, spianata con la mortadella e applausi per tutti. Divertimento e goliardia durante la Beer Run, con un pugno di partecipanti (alcuni alla seconda gara nella stessa giornata) pronti a sgambare fra una "bionda" e l'altra. Da segnalare anche l'originale impresa del podista Andrea del team Rimini Marathon, che ha chiuso la 42k in oltre sette ore.

Alcune immagini degli ultra podisti, premiazioni e Beer Run (cliccare)


mercoledì 29 marzo 2023

Rimini Marathon, gli arrivi della 21 k e i vincitori della distanza regina

Grande successo anche per la prima edizione della 21k alla Rimini Marathon 2023, con i due alfieri della Asd Dinamo Sport Della Pasqua e Benhamdane che cedono il primo posto a Leonce Bukuru. Nella distanza regina, lo sloveno Domen Hafner si mette tutti alle spalle, seguito da Fabio Molinari e Carmine Federico; fra le donne è prima Nadine De La Cruz Aguirre, seguita da Azzurra Ilari e dalla riminese Federica Moroni in maglia GS Gabbi Asd.

Gli arrivi della 21k e alcuni della 42k:

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lunedì 27 marzo 2023

Rimini Marathon dieci e lode: partecipata, bella, spettacolare anche l'edizione 2023


 Bella, spettacolare e partecipata anche l'edizione 2023 della Rimini Marathon, con circa diecimila iscritti fra distanza regina, mezza maratona - novità assoluta - e family run. Nonostante l'ora di sonno in meno, gli amanti del podismo hanno invaso la capitale romagnola per una domenica di sport in amicizia e festa, fra agonismo e folklore, con gli immancabili spintori e i loro angeli.

Tutti i risultati a questo link

Mille immagini del passaggio del fiume di podisti in viale Principe Amedeo:

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lunedì 30 gennaio 2023

Il gelo non ferma l'agonismo a Misano, grinta e sorrisi all'evento del Club Super Marathon




 La prima maratona a Milano Adriatico è spettacolo nello spettacolo, con una grande dose di agonismo divisa in quattro distanze per oltre ottocento partenti. Al circuito Marco Simoncelli, con un freddo da neve appena spezzato da tratti di sole, c'erano infatti una 10k con un numero di iscritti inversamente proporzionale all'entusiamo e all'allegria messi in pista, un'appassionante mezza maratona, la distanza regina e un'ultramaratona da 58 chilometri, a riecheggiare il numero del compianto Simoncelli. Direttore d'orchestra dell'evento, il Club Super Marathon Italia.

Protagonista della 21k il maremmano Jacopo Boscarini dell'Atletica Grosseto Banca Tema, sempre in testa a tutti dopo lo sprint del rettilineo iniziale, cui ha fatto eco in campo femminile Sonia Del Carlo de La Fratellanza 1874. Riccardo Vanetti della Podistica Pontelungo Bologna e l'inossidabile riminese Federica Moroni del Gs Gabbi hanno dominato la 42k, mentre nella 58k applausi per Matteo Borghese dell'Avis Castel San Pietro ed Eleonora Rachele Corradini del Grottini Team Recanati, mentre lo specialista delle ultra Giorgio Calcaterra si è piazzato quinto.

Tutte le classifiche QUI


Le immagini della partenza, della corsa e dell'arrivo della 21K:

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mercoledì 23 marzo 2022

Rimini Marathon 2022, la gioia degli arrivi all'Arco di Augusto







Grande gioia, agonismo e folklore all'arrivo della 7a Rimini Marathon, sia per la Ten Miles che per la distanza regina. Una festa che ha coinvolto professionisti, top runner, talentuosi e amatori in un bagno di colori, grinta e messaggi positivi.


Gli arrivi della Ten Miles da 1:10 fino all'arrivo della 42k:

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Alcuni arrivi della 42k

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lunedì 21 marzo 2022

Jbari e Moroni vincono la Rimini Marathon della pace



Voglia di sport, amicizia, folklore e pace alla settima edizione della Rimini Marathon, a tre anni dall'ultima prima della pandemia. Dodicimila i pettorali totali di un evento che ha accolto tutti, dai top runner alle famiglie, dagli spingitori ai bambini, per due giornate indimenticabili culminate con la domenica, dedicata alla distanza regina, alla Ten Mile e alla Family Run.

Sui 42 chilometri, Khalid Jbari del Club 96 Alperia e la riminese Federica Moroni del Gabbi Asd senza rivali nelle categorie maschile e femminile - mentre il vincitore dell'edizione 2019 Mohamed Hajjy si prende il terzo gradino del podio.

Tutti vincitori però, indipendentemente dalla distanza percorsa, dal tempo, dalla maglia, dalla nazionalità. E nei colori dei pass, dei palloncini, delle bandiere e dei gadget risuonavano forti la voglia di pace e la solidarietà all'Ucraina.






Alcune foto della partenza e del passaggio al 5° km

mercoledì 17 aprile 2019

La 42k di Russi fra grande storia e un ottimo presente


Circa settecento podisti a sfidarsi alla 42k del Lamone a Russi, in provincia di Ravenna. Nella seconda maratona più longeva d'Italia, giunta alla 43esima edizione, tanta buona volontà e voglia di divertirsi nonostante il tempo non accogliente fra pioggia e vento.




Applausi per tutti, a Youness Zitouni e Giulia Montagnin mattatori nelle categorie maschile e femminile come a chi ha chiuso in oltre cinque ore, a chi ha tagliato il traguardo con i crampi e il sorriso, a chi ha fatto registrare il personal best dopo averlo migliorato due settimane prima alla Rimini Marathon, a chi ha camminato per tutto il tempo godendosi i bei paesaggi non solo campestri.

Cliccando QUI, alcune immagini della partenza e degli arrivi fino a poco prima della sesta ora

lunedì 1 aprile 2019

Tutti vincitori alla Rimini Marathon fra agonismo, cuore e goliardia



E' stato l'italiano Mohamed Hajjy a conquistare la sesta Rimini Marathon, senza battere il record cittadino di Daniele Meucci ma comunque incantando con la sua classe e la sua bravura, in una domenica estiva, assolata con vento a tratti. Prima donna la maltese Josann Attard Pulis, grintosa e bella e non meno applaudita.

Primi "riminesi" i pilastri del Golden Club Rimini International Marco Oppiali, sesto fra gli uomini, e la regina Federica Moroni, seconda.



Ma in una giornata lunga e faticosa quanto affascinante e magica, ognuno dei circa 3700 runner come anche gli accompagnatori, i volontari, gli organizzatori e il pubblico sono stati vincitori, straordinari nell'aver ancora una volta ricreato un evento nell'evento, dall'orchestrazione perfetta e, non meno importante, dall'entusiasmo contagioso, che aveva già promosso quella riminese fra le prime dieci 42k del Belpaese e non solo per la location, fra centro storico, borghi cittadini e lungomare.

Sorrisi, emozione, goliardia e cuore, in una manifestazione che ha sempre ospitato il raduno nazionale degli spingitori, ovvero gli angeli che fanno correre gli angeli su ruote, da Fabrizio che ha toccato quota dieci maratone e cento baci 




alla bella Gaia alla sua prima esperienza, da Cristiano che è riuscito a tagliare il traguardo sotto le 3 ore, da record a Maurizio, accompagnato anche dal sindaco Andrea Gnassi 


fino alla dolce Martina che ha tatuata sul braccio una bellissima frase sul conoscere i propri limiti, ma non i propri confini, chi accompagnato da angeli e diavoli, chi vestito da lupo in compagnia di dieci Cappuccetto Rosso.

Folklore, gioia e travestimenti di tutti i tipi e per tutti i gusti, fra chilometri di asfalto, sanpietrini, ristori, spugnaggi, striscioni, applausi, fotografi e, all'arrivo, musica e tripudio.



Hanno vinto tutti, ha vinto una febbre contagiosa e adorabile fra sport e amicizia, fra voglia di mettersi alla prova come di farsi vedere, il tutto scrivendo un pezzo di storia della corsa e di Rimini, ancora una volta bella, festosa, impegnata e accogliente.

ECCO QUI il link di Flickr con circa 2300 foto della partenza e degli arrivi della seconda parte della Ten Mile e della maratona

venerdì 29 marzo 2019

Aspettando la Rimini Marathon, emozione e gioie con due big del podismo italiano


Si fa sempre più serrato il countdown verso la sesta Rimini Marathon, evento clou del podismo romagnolo con partenza domenica mattina alle 9,30 con spazio per i top runner come per le famiglie, per gli atleti diversamente abili come per le "matricole" della specialità.
Una veglia di migliaia di persone ma soprattutto per i tanti podisti "normal one", la maggior parte silenziosa dei duemila iscritti che correrà per onorare la propria città e raccontare un nuovo capitolo della propria storia, sconfiggere le proprie paure, superare i propri limiti prima ancora che competere con gli altri.
Sui social abbondano post di allenamenti, pasti ad hoc, rituali, ma da stamani alcuni runner hanno potuto condividere il ricordo dell'eccezionale serata di ieri, con il convegno "No Limits. Storie di velocità, rischio e piacere" all'Università, a cura di Maddalena De Franchis e Raffaella Casadei del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita. 


Erano presenti, con le loro straordinarie storie, gli ultrarunner Giorgio Calcaterra e Loris Cappanna, il motociclista Michael Rinaldi, la lottatrice Mma Alejandra Lara e lo skipper Michele Zambelli.
Preziosi i loro racconti fra talento naturale e risposta alle avversità, fra passione e visioni da concretizzare, con continue parentesi sulla paura, che può essere uno stimolo per continuare a lottare e impegnarsi, come anche un pensiero da saper mettere da parte per non porsi limiti come anche superarli.

Grande coinvolgimento e gratitudine del pubblico presente, con una inevitabile nota di stima e affetto in più per Calcaterra e Cappanna, che si sono trattenuti anche per una cena, in un clima di simpatia e relax. L'emozione per l'imminente maratona è stata in parte stemperata anche dedicandole brindisi e applausi. Ma i cuori romagnoli hanno già ripreso a palpitare, a sognare, a sperare.

domenica 4 novembre 2018

Da Del Priore a Benedetti, grande prestazione dei runner romagnoli a New York


Un pezzo di Romagna ha corso e lasciato il segno, a sette ore di fuso orario di distanza, all'ultima New York Marathon.
Gli storici 42,195 km della Grande Mela hanno visto infatti, fra i circa 3000 italiani partenti, anche alcuni podisti della provincia di Rimini e Forlì-Cesena che hanno onorato la manifestazione e portato un pezzetto di patria al di là dell'Atlantico, in uno scenario urbano, commerciale e spettacolare davvero unico. 

Quinto fra gli italiani e 93esimo in assoluto in 2:36.03 Giuseppe Del Priore della Dinamo Sport, già 55esimo fra gli uomini all'ultima mezza maratona Città di Foligno. "Un'odissea", così Del Priore ha definito la sua prima volta a New York, iniziata con quattro terribili ore di attesa. "Dalle 5,30 alle 9,50 fermi in un piazzale - ha raccontato - ad aspettare l'apertura delle griglie. Quasi zero i gradi, mi sono congelato e non sono riuscito più a scaldarmi. Ma la fatica di questa esperienza vale la pena, mai vista tanta gente appassionata e attenta a gratificare chi come me corre e si massacra di fatica. Gara durissima, sempre in salita e vento gelido".

Il Golden Club Rimini International ha tifato e gioito tutto il giorno per la sua bandiera Enrico Benedetti, alla sua quarta maratona newyorchese, finisher in 2:54.30 ma qui nella duplice veste di corridore e coach del gruppo podistico di San Patrignano, grazie a tanto lavoro e impegno, alla collaborazione preziosa di sponsor di peso e al supporto del medico e allenatore Rosa Associati, autore di importanti progetti di sport e integrazione. "E' la maratona più significativa - ha commentato Enrico - è molto bella ma anche dura, difficile fare un tempo ridotto. Cosa mi piace di questa gara? Il calore della gente, essere fermato da tutti, dal poliziotto alla vecchietta, e ricevere complimenti per aver onorato la loro città. Sono contento per la squadra di San Patrignano, hanno tagliato tutti il traguardo. E' un buon risultato ottenuto per questi ragazzi dopo 3-4 anni di percorso personale e allenamenti". 
Da applausi anche Massimo Pizzo, finisher  in 3:41.43.

domenica 23 settembre 2018

Maratona Alzheimer, immagini degli "ultimi" finisher dal cuore d'oro




   

Non una maratona qualsiasi quella che ha visto, assieme ad una 30k, una maratonina e una 16k, numerosi partecipanti da tutta Italia in nome della ricerca per la lotta all'Alzheimer.

Partecipanti che hanno corso per amore e generosità, per portare un messaggio positivo, per ricordare un affetto malato o che non c'è più, per aiutare il prossimo incondizionatamente.

Al di là dell'agonismo e dell'impegno, non trascurabili in una domenica assolata, tanto amore, calore e solidarietà ma anche tanto colore, folklore e quel pizzico di divertimento tipico di chi ama la corsa al di là del piazzamento o di cosa dice il cronometro al momento del proprio arrivo.

   

Onore quindi anche a questi altri questi guerrieri col sorriso che hanno tagliato il traguardo fra le ore 12,04 e le 13 (prendendo come riferimento il cronometro della 42k... dopo anche chi scattava non ce l'ha fatta più) di una giornata dove ognuno è stato vincitore.

Qui sotto le ultime gallerie di foto: cliccare per vedere :-)

sabato 22 settembre 2018

Podio tedesco all'Ironman di Cervia ma Ceccarelli e Zanardi superstar "di casa"

Successo di iscritti con ben 2700 partenti, tanto pubblico, organizzazione di qualità e grandi nomi alla seconda edizione dell'Ironman a Cervia. 

Per il secondo anno di fila la cittadina balneare romagnola ha ospitato la versione più lunga del triathlon con 3,8 km di nuoto, 180 di bicicletta e 42,2 di corsa, in una bella giornata di sole ancora estivo.

Colori, folklore, tifo, loghi ma soprattutto atleti, che hanno tenuto inchiodati appassionati e addetti ai lavori per ore. Partenza alle 7,30 degli uomini Pro, poi le donne, poi i non professionisti.
Durante il tragitto è duello fra Giulio Molinari, già con in tasca un biglietto per Kona, e i tedeschi fra cui Boechener, che poi prende il comando alla fine della fase in bike, con un tragitto che si è spinto fino a Bertinoro. Il triatleta teutonico non molla nella maratona, dove anzi semina Molinari e taglia il traguardo in 8:01.50 seguito dai connazionali Michael Ruenz e da Julian Mutterer (rispettivamente 8:18.10 e 8:23.38).

Primo italiano, al settimo posto, Domenico Passuello in 8:38.33  seguito da Mattia Ceccarelli, eroe di casa accolto da un grande applauso e finisher in 8:40.42. 
   

Ma nessuna esultanza ha raggiunto i decibel come per quella per Alex Zanardi, l'ex pilota e ora paratleta da quattro anni straordinario Ironman dai tempi sempre più brevi - stavolta si parla di 8 ore, 26 minuti e 6 secondi, oltre ad un piazzamento, il 15esimo, già sensazionale. "Mi faranno il controllo antidoping - ha scherzato Alex - avrei voluto rispondere ad ogni incitamento che ho ricevuto ma non potevo. Ringrazio chi ha creduto in questo progetto". 
Onore anche alle donne a cominciare da Daniela Saemmler, prima in 9:5.49, seguita da Gabriella Zelinka (9:19.51) e da Bianca Steurer (9:22.19)


mercoledì 19 settembre 2018

Giuseppe Del Priore si riconferma re della Maratona Alzheimer

   


    

E' di nuovo l'empireo di talenti della Dinamo Running a trionfare alle gare della maratona Alzheimer. In particolare nella massima distanza dei 42k, dove un Giuseppe Del Priore in gran forma si riconferma mattatore. Nella mezza invece, nessuno chiude davanti a Nicholas De Nicolò.


QUI tutte le classifiche, dove spicca anche il gradino più alto del podio conquistato dall'implacabile Federica Moroni del Golden Club Rimini, regina dei 30k.

Pieno successo di presenze e pubblico però per un evento sempre più amato e seguito per il suo significato intrinseco di solidarietà e sensibilità, dove si gareggia correndo o camminando con una motivazione in più che in altre situazioni.

   


Presente anche Loris Cappanna, lo straordinario podista "che non ha paura del buio", con Filippo Caporali come accompagnatore: un bel taglio del traguardo per loro, preceduti da alcuni bambini sorridenti e festanti.

QUI SOTTO le gallerie con le foto degli arrivi:
Arrivi - 1a parte
Arrivi - 2a parte
Arrivi - 3a parte
Arrivi - 4a parte

A presto altre foto… solo oltre un migliaio in tutto!

Otto volte Pink Race: agonismo, spingitori e amici alle porte del centro storico

Cambio di location ma successo invariato se non aumentato per la Pink Race del Golden Club Rimini International, manifestazione podistica (l...