Alcune foto:
Istantanee, scatti e foto di gare podistiche, tapasciate, corse competitive e non nella meravigliosa Romagna
lunedì 14 aprile 2025
Rimini Marathon, i guerrieri al 41esimo chilometro
domenica 13 aprile 2025
Dieci volte Marathon: la Rimini che corre batte la pioggia a suon di magie
E' stata come un grande incantesimo la decima edizione della Rimini Marathon, così bella e coinvolgente che non poteva che esserci un po' di pioggia (leggera e fortunatamente discontinua) per renderla poco meno che perfetta. Migliaia di iscritti, famiglie, camminatori, spingitori con i loro angeli ma soprattutto amicizia, sorrisi, collaborazione e voglia di rendere unico un evento che ha saputo rinnovarsi e accettare la sfida del cambio di location, vincendola e valorizzando di più location come i viali di Viserba e Torre Pedrera, Borgo San Giuliano e la zona della darsena, ma mantenendo i tragitti lungo storia e arte come il Ponte di Tiberio, le piazze del centro, il passaggio all'Arco di Augusto, con tanto di passerella lungo il Parco Fabbri fino all'apoteosi di Piazzale Kennedy, moderno e scintillante.
Gran lavoro di tutti con tutti, in perfetto spirito romagnolo, con i tesserati della società organizzatrice Rimini Marathon prima ad aiutare fra pass, pettorali e informazioni, poi a mettersi canotta e scarpini e sgambare assieme al serpentone umano, colorato e rumoroso più che mai.Applausi ai vincitori ovvero Daniele Massetti e la top runner Federica Moroni nella distanza regina e Luca Parisi e Giulia Vettor per la mezza (QUI tutti i risultati), in una giornata in cui ad esultare sono stati in tanti, fra impegno, folklore, divertimento e commozione.
Le prime immagini: il via e l'ultimo km della Mezza
mercoledì 29 marzo 2023
Rimini Marathon, gli arrivi della 21 k e i vincitori della distanza regina
Grande successo anche per la prima edizione della 21k alla Rimini Marathon 2023, con i due alfieri della Asd Dinamo Sport Della Pasqua e Benhamdane che cedono il primo posto a Leonce Bukuru. Nella distanza regina, lo sloveno Domen Hafner si mette tutti alle spalle, seguito da Fabio Molinari e Carmine Federico; fra le donne è prima Nadine De La Cruz Aguirre, seguita da Azzurra Ilari e dalla riminese Federica Moroni in maglia GS Gabbi Asd.
Gli arrivi della 21k e alcuni della 42k:
lunedì 27 marzo 2023
Rimini Marathon dieci e lode: partecipata, bella, spettacolare anche l'edizione 2023
Bella, spettacolare e partecipata anche l'edizione 2023 della Rimini Marathon, con circa diecimila iscritti fra distanza regina, mezza maratona - novità assoluta - e family run. Nonostante l'ora di sonno in meno, gli amanti del podismo hanno invaso la capitale romagnola per una domenica di sport in amicizia e festa, fra agonismo e folklore, con gli immancabili spintori e i loro angeli.
Tutti i risultati a questo link
Mille immagini del passaggio del fiume di podisti in viale Principe Amedeo:
mercoledì 23 marzo 2022
Rimini Marathon 2022, la gioia degli arrivi all'Arco di Augusto
Grande gioia, agonismo e folklore all'arrivo della 7a Rimini Marathon, sia per la Ten Miles che per la distanza regina. Una festa che ha coinvolto professionisti, top runner, talentuosi e amatori in un bagno di colori, grinta e messaggi positivi.
Gli arrivi della Ten Miles da 1:10 fino all'arrivo della 42k:
Alcuni arrivi della 42k
lunedì 21 marzo 2022
Jbari e Moroni vincono la Rimini Marathon della pace
Sui 42 chilometri, Khalid Jbari del Club 96 Alperia e la riminese Federica Moroni del Gabbi Asd senza rivali nelle categorie maschile e femminile - mentre il vincitore dell'edizione 2019 Mohamed Hajjy si prende il terzo gradino del podio.
Tutti vincitori però, indipendentemente dalla distanza percorsa, dal tempo, dalla maglia, dalla nazionalità. E nei colori dei pass, dei palloncini, delle bandiere e dei gadget risuonavano forti la voglia di pace e la solidarietà all'Ucraina.
venerdì 13 marzo 2020
Rimini si deve fermare, il podismo può attendere
Vietato quindi uscire di casa se non per motivi di lavoro o salute o per fare rifornimento di generi alimentari. Confermato il bisogno di applicare misure di igiene: lavarsi spesso e bene le mani, non toccarsi occhi, bocca e naso, starnutire o tossire in fazzoletti e soprattutto rispettare almeno un metro di distanza.
Posticipate ormai numerose maratone e corse, da quella di Bologna alla 6 Ore della Mortadella, da Attraverso Cesenatico alla Rimini Marathon fino alla 4a Guarda Rimini - 23esima Golden Fest (e sospesa anche la parkrun), con la 42k di Tokyo aperta solo agli Elite e i Giochi olimpici nipponici in bilico, è stata grande l'incertezza per gli appassionati di podismo se poter uscire o no a correre: vietati a priori i gruppi, ma non c'è chiarezza sull'effettiva legittimità del poter uscire in solitaria. La recente chiusura dei parchi cittadini sembra scansare ogni dubbio.
Opportuno quindi rimanere fra le mura domestiche o appartarsi in garage e affidarsi a tapis roulant, step, ellittiche e cyclette, oppure metter su un programma di esercizi funzionali.
Qualsiasi forma di sacrificio e rinuncia è quanto mai di vitale importanza in questi giorni in cui, dopo un weekend di semitrasgressione alle regole - con assembramenti domenicali nei bar e nelle zone della movida serale da Milano a Napoli e fughe al centro sud alle case al mare o in famiglia - il personale medico sanitario degli ospedali di tutta Italia, Rimini inclusa, sta sostenendo turni massacranti anche di dodici ore al giorno, con sempre più contagiati (67 in più solo ieri, 12 marzo) e purtroppo anche deceduti.
Per il proprio bene quindi, ma anche per quello dei nostri familiari, affetti, amici e connazionali, sia presente che futuro, stare in casa in questi giorni vuol dire evitare di ammalarci e far ammalare il nostro prossimo ma anche di congestionare gli ospedali della propria zona ed evitare una saturazione che purtroppo non è lontana ad esempio nel bergamasco.
mercoledì 17 aprile 2019
La 42k di Russi fra grande storia e un ottimo presente
Circa settecento podisti a sfidarsi alla 42k del Lamone a Russi, in provincia di Ravenna. Nella seconda maratona più longeva d'Italia, giunta alla 43esima edizione, tanta buona volontà e voglia di divertirsi nonostante il tempo non accogliente fra pioggia e vento.
Applausi per tutti, a Youness Zitouni e Giulia Montagnin mattatori nelle categorie maschile e femminile come a chi ha chiuso in oltre cinque ore, a chi ha tagliato il traguardo con i crampi e il sorriso, a chi ha fatto registrare il personal best dopo averlo migliorato due settimane prima alla Rimini Marathon, a chi ha camminato per tutto il tempo godendosi i bei paesaggi non solo campestri.
Cliccando QUI, alcune immagini della partenza e degli arrivi fino a poco prima della sesta ora
lunedì 1 aprile 2019
Tutti vincitori alla Rimini Marathon fra agonismo, cuore e goliardia
E' stato l'italiano Mohamed Hajjy a conquistare la sesta Rimini Marathon, senza battere il record cittadino di Daniele Meucci ma comunque incantando con la sua classe e la sua bravura, in una domenica estiva, assolata con vento a tratti. Prima donna la maltese Josann Attard Pulis, grintosa e bella e non meno applaudita.
Primi "riminesi" i pilastri del Golden Club Rimini International Marco Oppiali, sesto fra gli uomini, e la regina Federica Moroni, seconda.
Ma in una giornata lunga e faticosa quanto affascinante e magica, ognuno dei circa 3700 runner come anche gli accompagnatori, i volontari, gli organizzatori e il pubblico sono stati vincitori, straordinari nell'aver ancora una volta ricreato un evento nell'evento, dall'orchestrazione perfetta e, non meno importante, dall'entusiasmo contagioso, che aveva già promosso quella riminese fra le prime dieci 42k del Belpaese e non solo per la location, fra centro storico, borghi cittadini e lungomare.
Sorrisi, emozione, goliardia e cuore, in una manifestazione che ha sempre ospitato il raduno nazionale degli spingitori, ovvero gli angeli che fanno correre gli angeli su ruote, da Fabrizio che ha toccato quota dieci maratone e cento baci
alla bella Gaia alla sua prima esperienza, da Cristiano che è riuscito a tagliare il traguardo sotto le 3 ore, da record a Maurizio, accompagnato anche dal sindaco Andrea Gnassi
fino alla dolce Martina che ha tatuata sul braccio una bellissima frase sul conoscere i propri limiti, ma non i propri confini, chi accompagnato da angeli e diavoli, chi vestito da lupo in compagnia di dieci Cappuccetto Rosso.
Folklore, gioia e travestimenti di tutti i tipi e per tutti i gusti, fra chilometri di asfalto, sanpietrini, ristori, spugnaggi, striscioni, applausi, fotografi e, all'arrivo, musica e tripudio.
Hanno vinto tutti, ha vinto una febbre contagiosa e adorabile fra sport e amicizia, fra voglia di mettersi alla prova come di farsi vedere, il tutto scrivendo un pezzo di storia della corsa e di Rimini, ancora una volta bella, festosa, impegnata e accogliente.
venerdì 29 marzo 2019
Aspettando la Rimini Marathon, emozione e gioie con due big del podismo italiano
Si fa sempre più serrato il countdown verso la sesta Rimini Marathon, evento clou del podismo romagnolo con partenza domenica mattina alle 9,30 con spazio per i top runner come per le famiglie, per gli atleti diversamente abili come per le "matricole" della specialità.
Una veglia di migliaia di persone ma soprattutto per i tanti podisti "normal one", la maggior parte silenziosa dei duemila iscritti che correrà per onorare la propria città e raccontare un nuovo capitolo della propria storia, sconfiggere le proprie paure, superare i propri limiti prima ancora che competere con gli altri.
Sui social abbondano post di allenamenti, pasti ad hoc, rituali, ma da stamani alcuni runner hanno potuto condividere il ricordo dell'eccezionale serata di ieri, con il convegno "No Limits. Storie di velocità, rischio e piacere" all'Università, a cura di Maddalena De Franchis e Raffaella Casadei del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita.
Erano presenti, con le loro straordinarie storie, gli ultrarunner Giorgio Calcaterra e Loris Cappanna, il motociclista Michael Rinaldi, la lottatrice Mma Alejandra Lara e lo skipper Michele Zambelli.
Preziosi i loro racconti fra talento naturale e risposta alle avversità, fra passione e visioni da concretizzare, con continue parentesi sulla paura, che può essere uno stimolo per continuare a lottare e impegnarsi, come anche un pensiero da saper mettere da parte per non porsi limiti come anche superarli.
Grande coinvolgimento e gratitudine del pubblico presente, con una inevitabile nota di stima e affetto in più per Calcaterra e Cappanna, che si sono trattenuti anche per una cena, in un clima di simpatia e relax. L'emozione per l'imminente maratona è stata in parte stemperata anche dedicandole brindisi e applausi. Ma i cuori romagnoli hanno già ripreso a palpitare, a sognare, a sperare.
domenica 4 novembre 2018
Da Del Priore a Benedetti, grande prestazione dei runner romagnoli a New York
Un pezzo di Romagna ha corso e lasciato il segno, a sette ore di fuso orario di distanza, all'ultima New York Marathon.
Gli storici 42,195 km della Grande Mela hanno visto infatti, fra i circa 3000 italiani partenti, anche alcuni podisti della provincia di Rimini e Forlì-Cesena che hanno onorato la manifestazione e portato un pezzetto di patria al di là dell'Atlantico, in uno scenario urbano, commerciale e spettacolare davvero unico.
Quinto fra gli italiani e 93esimo in assoluto in 2:36.03 Giuseppe Del Priore della Dinamo Sport, già 55esimo fra gli uomini all'ultima mezza maratona Città di Foligno. "Un'odissea", così Del Priore ha definito la sua prima volta a New York, iniziata con quattro terribili ore di attesa. "Dalle 5,30 alle 9,50 fermi in un piazzale - ha raccontato - ad aspettare l'apertura delle griglie. Quasi zero i gradi, mi sono congelato e non sono riuscito più a scaldarmi. Ma la fatica di questa esperienza vale la pena, mai vista tanta gente appassionata e attenta a gratificare chi come me corre e si massacra di fatica. Gara durissima, sempre in salita e vento gelido".
Il Golden Club Rimini International ha tifato e gioito tutto il giorno per la sua bandiera Enrico Benedetti, alla sua quarta maratona newyorchese, finisher in 2:54.30 ma qui nella duplice veste di corridore e coach del gruppo podistico di San Patrignano, grazie a tanto lavoro e impegno, alla collaborazione preziosa di sponsor di peso e al supporto del medico e allenatore Rosa Associati, autore di importanti progetti di sport e integrazione. "E' la maratona più significativa - ha commentato Enrico - è molto bella ma anche dura, difficile fare un tempo ridotto. Cosa mi piace di questa gara? Il calore della gente, essere fermato da tutti, dal poliziotto alla vecchietta, e ricevere complimenti per aver onorato la loro città. Sono contento per la squadra di San Patrignano, hanno tagliato tutti il traguardo. E' un buon risultato ottenuto per questi ragazzi dopo 3-4 anni di percorso personale e allenamenti".
Da applausi anche Massimo Pizzo, finisher in 3:41.43.
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